Autunno in Musica 2020 al Teatro Lirico di Cagliari

Presentata la nuova stagione di concerti e opere in scena dal 9 ottobre con 26 serate di spettacolo. Il sindaco Truzzu: “Grazie a tutte le donne e gli uomini che lavorano al Teatro”.

Data:
02 ottobre 2020

Presentazione Autunno in Musica al Teatro Lirico di Cagliari
Presentazione Autunno in Musica al Teatro Lirico di Cagliari

Ricco e variegato il cartellone della stagione musicale di quest'Autunno al Teatro Lirico. Sarà inaugurata venerdì 9 ottobre con un programma che spazia dalla Classica di Prokof’ev alla Nona di Sostakovic, passando da una nuova composizione firmata dall’artista sardo Gabriele Cosmi, in prima assoluta, e si chiuderà con il Concerto di Natale con Yves Abel che dirigerà Il Paradiso e la Peri.

Di oggi la presentazione a Palazzo Bacerdda. A parlare per primo il sindaco Paolo Truzzu che ha ringraziato tutte le donne e gli uomini che lavorano per la più importante azienda culturale della Sardegna, per “l’impegno e gli importanti traguardi che il Teatro è riuscito a conseguire anche quest’anno tra le mille difficoltà causate dal Covid-19”.

“I lavoratori – ha spiegato Truzzu – hanno fatto soltanto quindi giorni di cassa integrazione, a differenza di altre realtà che hanno chiuso anche per sei mesi, per merito anche delle organizzazioni sindacali”.

Così dopo i concerti all’aperto di quest’Estate, l’auspicio del primo cittadino è ora quello di “riprendere l’attività all’interno del Teatro e di allargare la platea per gli appassionati”. Per le norme anticovid attualmente potranno infatti accedere in sala (dopo il controllo della temperatura, l’igienizzazione delle mani e la mascherina naso-bocca) non più di 2000 persone a serata. Ma “attraverso l’interlocuzione costante con la Regione per la definizione di un protocollo di sicurezza molto ben definito e circostanziato, si sta già lavorando per arrivare a 700, 800 spettatori”, ha anticipato il sindaco Truzzu.

Archiviati il successo di Classicalparco 2020, il battesimo della nuova Arena all’aperto di piazza Amedeo Nazzari e l'esordio di Giovanni Andreoli come nuovo maestro del Coro, “saranno complessivamente 26 gli appuntamenti in programma” sino al solstizio invernale al Teatro di via Sant'Alenixedda, ha detto il sovrintendente Nicola Colabianchi. Protagonisti assoluti sempre l’Orchestra e il Coro.

A Massimo Zanetti spetta il compito di dirigere il concerto inaugurale del 9-10 ottobre.

Attesa, nel ruolo di violinista solista, per il ritorno il 16-17 ottobre di Anna Tifu, protagonista nella seconda parte della serata con uno dei più amati concerti per violino, quello di Šostakovič, opera scritta per il violinista sovietico David Ojstrach e a cui viene accostato, in apertura di serata, uno dei maggiori lavori sinfonici di Dvořák, la Sinfonia “Dal nuovo mondo”. Dirige il polacco Gabriel Chmura, direttore artistico dell’Opera di Poznan.

Il 23-24 ottobre ritornano i due complessi stabili della Fondazione per un programma musicale che prevede le briose e vivaci Antiche danze e arie per liuto di Respighi e la maestosa e solenne Messa di Gloria di Puccini. Questa volta a dirigere le due serate si presenta Andrea Certa, pianista, cembalista ed organizzatore musicale siciliano, al suo atteso debutto a Cagliari. Nei due ruoli solistici si esibiscono: il tenore Tatsuya Kashi e il baritono Giovanni Guagliardo.

Imperdibile il concerto del 29-31 ottobre, con ancora un debutto a Cagliari: è la volta del giapponese Daisuke Muranaka (nato a Kyoto) che dirige Orchestra e Coro nel Te Deum che Dvořák compone su commissione nel 1892 per commemorare il 400° anniversario della scoperta dell’America (solisti: il soprano Charlotte-Anne Shipley e il basso Raffaele Facciolà). La serata però si apre con Le Ebridi, celebre ouverture di Mendelssohn-Bartholdy, e prosegue con la Sinfonia n. 60 “Il distratto” di Haydn, composizione singolare e di raro ascolto, nata a corredo di un testo teatrale intitolato, appunto, Il distratto (Der Zerstreute).

È La Traviata, immortale capolavoro di Verdi, che segna l’attesissimo ritorno dell’opera al Teatro Lirico di Cagliari, dopo 8 mesi di silenzio. Le 5 recite (6-7-8-10-11 novembre) del popolare melodramma in tre atti, su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, vengono eseguite in forma di concerto con la direzione di Fabrizio Maria Carminati, bacchetta ben nota e apprezzata a Cagliari (L’elisir d’amore, 2015). Nei ruoli principali cantano: Ekaterina Bakanova (6-8-11)/Marta Mari (7-10) (Violetta Valéry), Leonardo Caimi (6-8-11)/Giuseppe Gipali (7-10) (Alfredo Germont), Vladimir Stoyanov (6-8-11)/Andrea Borghini (7-10) (Giorgio Germont).

Particolarmente interessante il dittico musicale intitolato Serata Menotti, che viene proposto per 5 recite (20-21-22-24-25 novembre) in un nuovo allestimento del Teatro. Si tratta di Il telefono (opera comica in un atto) e La medium (opera drammatica in due atti), entrambe su libretto e musica di Gian Carlo Menotti, compositore, librettista, direttore d’orchestra, didatta, ma, soprattutto, noto al pubblico per aver fondato nel 1958 il prestigioso Festival dei Due Mondi di Spoleto, attraverso il quale volle creare un contatto fra il mondo culturale europeo e quello americano. Alla direzione musicale di entrambe le opere è stato chiamato Francesco Cilluffo, mentre Marco Carniti cura la regia dei due nuovi allestimenti (a Cagliari ha già lavorato in Andrea Chenièr, 2008 - Fidelio, 2012 - Aida, 2015). Nei ruoli principali cantano: Sabina Puértolas (20-22-25)/Michela Varvaro (21-24) (Lucy - Monica), Andrea Porta (Ben), Gosha Kowalinska (20-22-25)/Anna Dowsley (21-24) (Madame Flora).

La Belle Epoque accompagnerà il pubblico per tutto il mese di dicembre (11-12-13-15-20-30 dicembre) con La vedova allegra, operetta in tre atti su libretto di Viktor Léon e Leo Stein, dalla commedia L’Attaché d’ambassade di Henri Meilhac e musica di Franz Lehár (Komárom, Ungheria, 1870 - Bad Ischl, Austria, 1948). L’operetta più famosa della storia della musica, assente dal 2015 da Cagliari, viene presentata in forma di concerto, con la direzione di Francesco Ommassini che, nel 2016, debuttò al Teatro Lirico con il grande successo della Pietra del paragone di Rossini nell’acclamato allestimento di Giorgio Barberio Corsetti. Nei ruoli principali cantano: Mihaela Marcu (11-13-29)/Elena Rossi (12-15-30) (Hanna Glawari), Gezim Myshketa (11-13-29)/Gustavo Castillo (12-15-30) (Il conte Danilo Danilowitsch), Maria Laura Iacobellis (11-13-29)/Ilaria Vanacore (12-15-30) (Valencienne), Levy Sekgapane (11-13-29)/Matteo Mezzaro (12-15-30) (Camille de Rossillon).

“Autunno in musica 2020” si conclude il 22-23 dicembre, ancora con Orchestra e Coro del Teatro Lirico che si esibiscono nel tradizionale Concerto di Natale. A dirigere i due concerti finali è stato invitato Yves Abel, bacchetta già nota a Cagliari (Carmen, 2005 - Premio “Franco Abbiati” per la regia) che dirige Il Paradiso e la Peri, sontuoso oratorio di Schumann.

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Aggiornamento

05/10/2020, 8:45